Nel 1989 l'amministrazione comunale di Piegaro acquista l'intero complesso dell'antica vetreria con l'intento di recuperare non solo l'esistente per preservarlo dalla rovina del tempo, ma di ridargli una vita propria.
Il progetto è composito e complesso: al recupero del nucleo centrale dell'edificio, destinato ad ospitare il futuro museo del vetro, si aggiunge il recupero dei vecchi magazzini della vetreria per realizzare il laboratorio per la lavorazione artistica del vetro. E ancora: il recupero degli annessi al corpo principale trasformati in sei nuovi appartamenti, quattro dei quali già venduti ed abitati.
Non erano più soltanto le mura, il tetto o gli intonaci di una vecchia fabbrica ad essere rivitalizzati, ma una buona parte del centro storico di Piegaro.
Questo luogo permetterà di ammirare gli splendidi manufatti vetrari prodotti nel corso dei secoli in quest'antica vetreria: da bicchieri, bottiglie e caraffe finemente lavorati a mano, (alcuni dei quali con decorazioni in oro zecchino) a damigiane e fiaschi impagliati che hanno caratterizzato la produzione della fabbrica vetraria fino al 1960.
All'intero dei locali del futuro museo del vetro già si trova un plastico multimediale che riproduce fedelmente sia la struttura esterna che la struttura interna dell'edificio in modo da ricreare fedelmente, per ogni locale, il tipo di lavorazione effettuato: dall'impasto dei materiali alla produzione delle bottiglie.
Il recupero strutturale dell'antica vetreria è stato eseguito avendo cura di mantenere inalterata l'architettura e la disposizione dei locali in modo tale da ricostruire fedelmente l'antica fabbrica dei vetri.
Lo stesso è stato fatto per i magazzini dell'antica vetreria che diventeranno la sede del futuro laboratorio artistico del vetro.
La volontà dell'amministrazione comunale non è soltanto la creazione di un bel contenitore nel quale esporre le opere vetrarie prodotte nel passato, ma è anche il tentativo di far nascere una nuova economia, dare un forte impulso all'artigianato artistico e nuove occasioni al turismo locale.
Il museo del vetro non è ancora aperto al pubblico.
(Foto: Gabriella Munaretto)