Tributo: TARSU

Che cosa è la TARSU

La TARSU è la tassa comunale relativa allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e deve essere pagata da tutti i cittadini (proprietari di immobili, inquilini, comodatari o usufruttuari), imprese o società che occupano locali o aree tassabili (abitazioni, uffici, negozi).
La tassa è commisurata alla superficie del locale o dell'area occupata.

Come viene calcolata

La tassa è calcolata sulla superficie, misurata per i locali, sul filo interno dei muri, mentre per le aree è misurata sul perimetro delle aree stesse.

Denuncia iniziale

La denuncia deve essere presentata entro il 20 Gennaio successivo all'inizio dell'occupazione dei locali/aree tassabili. Qualora non ci siano variazioni, la denuncia si ritiene valida anche per gli anni successivi; la denuncia deve essere inoltre presentata anche quando cessa l'occupazione o la detenzione dei locali.
Vanno dichiarate le superfici calpestabili coperte, più le pertinenze (garage, ripostigli, stenditoi, legnaie, cantine, soffitte e simili). Sono esclusi dal computo le superfici scoperte (balconi, terrazze, giardini).

La TARSU non è dovuta se...

La tassa non è dovuta se i locali sono in ristrutturazione o sono, anche momentaneamente, liberi, da cose, persone e privo di allacciamento alle reti pubbliche (gas, acqua, elettricità), previa presentazione di denuncia. Sono altresì escluse le aree comuni del condominio, le aree scoperte di pertinenza o accessorie delle abitazioni, le aree a verde.

Articolo 3 Zone di applicazione

(articolo 59, commi 2 e 5 - articolo 79 comma 3 del D.Lgs n.507/1993)
  1. L'applicazione della tassa a tariffa intera, è limitata alle zone del territorio comunale (centro abitato, frazioni, nuclei abitati, centri commerciali e produttivi integrati) ed agli insediamenti sparsi attualmente serviti nonchè agli altri ai quali è esteso, in regime di privativa, il servizio dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed equiparati, individuati da provvedimenti formali.
  2. nelle zone ove non è effettuata la raccolta dei rifiuti urbani interni in regime di privativa, la tassa è dovuta nelle misure ridotte stabilite dal successivo articolo 4 comma 5, e nei limiti di cui all'articolo 59 comma 2, ultimo periodo del D.Lgs n.507/1993.

Articolo 4 Presupposto della tassa

(articolo 62, commi 1 e 4 del D.Lgs n.507/1993)
  1. La tassa è dovuta per l'occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale in cui il servizio è istituito ed attivato o comunque reso in via continuativa ai sensi del precedente articolo 3.
  2. Per le abitazioni coloniche e gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza, la tassa è dovuta anche quando nella zona in cui è attivata la raccolta rifiuti è situata soltanto la parte terminale della strada di accesso all'abitazione ed al fabbricato.
  3. Per i locali di uso abitativo, affittati con mobilio, la tassa è dovuta dal proprietario e dal gestore dell'attività di affittacamere quando trattasi di affitto saltuario od occasionale o comunque per un periodo inferiore all'anno.
  4. Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione, qualora una parte delle superficie sia utilizzata per lo svolgimento di una attività economica o professionale, in relazione alla superficie a tal fine utilizzata si applica la tariffa vigente per l'attività stessa.
  5. Nelle zone di cui all'articolo 3, 2 comma, nelle quali non viene effettuata la raccolta in regime di privativa, gli occupanti ed i detentori degli insediamenti sono tenuti a conferire i rifiuti urbani ed equiparati nei contenitori viciniori ed a corrispondere la tassa in misura ridotta delle percentuali seguenti sulla tariffa ordinaria a seconda della distanza su strada carrozzabile dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata e di fatto servita:
    • 60 per cento di riduzione se la distanza dal contenitore più vicino non supera i 1000 metri
    • 70 per cento di riduzione se la distanza dal contenitore più vicino non supera i 1500 metri
    • 80 per cento di riduzione se la distanza dal contenitore più vicino supera i 1500 metri
  6. Ricorrendo i presupposti per l'applicazione delle riduzioni previste negli articoli 14, 15 e 16 è consentito il cumulo con quelle di cui al comma precedente, nel limite massimo complessivo del 50 per cento della tariffa ordinaria.

Articolo 4 Esclusioni

(articolo 62, comma 2 del D.Lgs n.507/1993)

Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree inutilizzate purchè risultanti in obiettive condizioni di inutilizzabilità, anche per circostanze sopravvenute nel corso dell'anno, indicate nella denuncia originaria, di variazione o di cessazione, con allegata idonea documentazione qualora non siano obiettivamente riscontrabili.

Riduzioni di tariffe

(articolo 66, commi 3 e 4 del D.Lgs n.507/1993)

Alle tariffe unitarie si applicano le seguenti riduzioni:

  • 1/3 per le abitazioni con unico occupante.
  • 1/3 per le abitazioni tenute a disposizione (non affittate o date in comodato), da contribuenti dimoranti all'estero per più di sei mesi l'anno.

Tariffe

Le tariffe vengono deliberate annualmente dall'amministrazione Comunale, e per l'anno 2008 con delibera di giunta n.19 del 21 Febbraio 2008 e n. 29 del 28 Febbraio 2008, sono state deliberate le seguenti tariffe:
Tariffe Tarsu anno 2008
Categoria Descrizione Tariffa mq. Tariffa giornaliera maggiorata 50%
1 Abitazioni (compresi fondi e annessi) 1,53 0,006
2 Complessi ricettivi (alberghi, agriturismo) 2,40 0,010
3 Studi professionali, uffici pubblici e privati 3,93 0,017
4 Complessi industriali 4,40 0,018
5 Laboratori artigianali, Opifici 1,65 0,007
6 Commercio beni non deperibili, commercio ingrosso, esposizione mostre, distribuzione carburante 3,16 0,014
7 Pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizzerie) commercio di beni deperibili 4,45 0,018
8 Scuole, caserme, locali attività culturali religiose, circoli sportivi e ricreativi 1,39 0,006

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