- Culla in cemento contenente resti fossili in fase di restauro -
I numerosi resti fossili di mammiferi rinvenuti all'interno del bancone lignitifero del Bacino di Tavernelle sono attualmente in fase di restauro.
Questa fase precede la loro collocazione all'interno del percorso didattico-scientifico del costituendo Museo Paleontologico di Pietrafitta.
Una quantità importante di resti sono costituiti da porzioni scheletriche di proboscidati attribuiti alla specie Mammuthus meridionalis.
Questi sono contenuti all'interno di "culle" di calcestruzzo armato, di dimensioni ragguardevoli, le quali costituiscono il risultato della metodologia di recupero adottata al momento dell'estrazione dei fossili dal sedimento lignitifero.
Tale metodologia consentì certamente un recupero veloce dei fossili e tale da non costituire un rallentamento delle operazioni di estrazione del minerale creando, tuttavia, con il trascorrere del tempo una serie di problemi allo stato di conservazione dei fossili stessi.
Uno degli elementi più interessanti e che tende a caratterizzare significativamente la raccolta di fossili di Pietrafitta, è la presenza di numerosi crani di mammut conservatisi con le difese poste in connessione anatomica, cioè nella loro posizione di vita.
Fatto di per sè raro, essendo il cranio dei proboscidati notoriamente alleggerito nella struttura ossea (cranio pneumatizzato) e quindi di assai difficile conservazione allo stato fossile, senza dubbio ciò contribuisce a rendere la collezione di Pietrafitta molto interessante dal punto di vista scientifico.
Questa peculiarità va, inoltre, ritenuta un fattore strategico anche dal punto di vista museografico, potendo costituire un elemento cardine utile a ragionare su un tipo di esposizione dal carattere esclusivo e particolarmente suggestiva.
Società Tethys S.n.c.