Con una percentuale di rifiuti differenziati che il 30 giugno risultava essere del 42% sul totale dei rifiuti prodotti, il comune di Piegaro ha raggiunto il risultato più avanzato non soltanto nel comprensorio del Trasimeno e di Corciano, dove è secondo solo al territorio di Paciano, ma si classifica ai primi posti anche su scala provinciale e regionale. Tra i pochi in regola con i criteri disposti dalla legge in materia, il Comune sarebbe stato dunque pronto a effettuare il passaggio nel gennaio 2009 da tassa a tariffa, introducendo il criterio come da decreto Ronchi che a pagare di più saranno gli utenti meno virtuosi nella separazione dei rifiuti.
"La legge Finanziaria per il 2008 - spiega l'assessore con delega ai rapporti con gli enti sovracomunali, Giuseppe Mattei (Legislatura 2004-2009)- ha però congelato il passaggio da tassa a tariffa in attesa che il ministero dell'ambiente emani nuove norme e criteri; norme che dovevano essere emanate nei sei mesi successivi la pubblicazione della Finanziaria".
In attesa delle novità normative, la soglia dei rifiuti differenziati raccolti nel territorio comunale continuerà a salire: "Le previsioni per il 31 dicembre 2008 - spiega Mattei - prospettano il raggiungimento del 50% di rifiuti differenziati; soglia che ci pone al riparo da eventuali sanzioni che dovranno pagare quei comuni che non avranno raggiunto almeno il 45%, traguardo che pensiamo potrà essere oltrepassato con facilità se si aggiungerà anche un comportamento virtuoso da parte dei cittadini. In questo modo sarà possibile entro la fine del 2009, raggiungere la soglia del 60% che permetterà l'inizio dell'abbattimento dei costi, con beneficio per tutti gli utenti".
Un obiettivo ragguardevole vista la complessità del territorio del comune di Piegaro, molto esteso rispetto al numero dei residenti. Proprio la complessità del territorio, ha creato alcune difficoltà negli ultimi mesi nell'adeguare l'importo della tassa sui rifiuti rispetto al servizio offerto. Dall'estensione del metodo di raccolta differenziata "porta a porta" su tutto il territorio e alla conseguente eliminazione dei cassonetti stradali, l'ente comunale ha infatti disposto l'eliminazione degli sgravi fiscali per quegli utenti che avevano cassonetti stradali distanti dalla propria abitazione e che, nel caso la distanza fosse stata superiore a un chilometro e mezzo, arrivavano a scalare fino all'80% dell'importo della tassa. Per riassumere, non è stato un aumento della tassa, ma l'eliminazione di una agevolazione non più dovuta. La difficoltà si presenta però nel caso di alcune abitazioni particolarmente isolate, non raggiungibili a domicilio dal servizio di raccolta fornito dalla Tsa. "Per tutti questi utenti - chiarisce l'assessore Mattei - prevediamo di reintrodurre alcune agevolazioni fiscali ed è al vaglio anche l'ipotesi di un sistema di comunicazione diretta tra gli utenti e la società che gestisce la raccolta dei rifiuti in modo tale che concordino insieme la data di svuotamento dei contenitori dei rifiuti, evitando un dispendioso viaggio a vuoto da parte degli addetti ai lavori e garantendo il servizio a domicilio". Tutto questo però sarà realizzato nei primi mesi del 2009 poichè a fine anno sarà espletata la procedura per l'affidamento della gestione dei rifiuti sul territorio secondo bando di gara europea.
Si fa presente che i cittadini che lo desiderano, possono continuare a consegnare i rifiuti differenziati alle riciclerie comunali, dove gli incentivi previsti sono stati aumentati da 50 a75 euro l'anno per 500 chilogrammi ponderati di rifiuti differenziati consegnati. Per il Comune di Piegaro, le riciclerie si trovano a: Piegaro, Pietrafitta e Tavernelle.
Articolo di Simona Billi