Anche il Comune di Piegaro sarà interessato fin dai prossimi mesi da questo progetto. Ad illustrare i cambiamenti del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, è l'assessore Giuseppe Mattei, le cui deleghe comprendono anche la gestione dei rapporti con la Tsa, la società che per conto dei comuni lacustri gestisce il "sistema" rifiuti.
Domanda: Assessore Mattei, quale è l'attuale situazione del comune di Piegaro in tema di rifiuti?"Come in tutti i Comuni anche a Piegaro il problema rifiuti pesa enormemente sul bilancio dell'ente e, automaticamente, sulle famiglie. In osservanza al Decreto Ronchi, dall'anno 2007 tutti i comuni dovranno aver raggiunto il 45% di rifiuti differenziati.
In Umbria siamo ancora abbastanza lontani da questa soglia, attestandoci intorno al 30%. Come Comune di Piegaro abbiamo fatto un enorme balzo in avanti: nel 2004 eravamo al 18,5% di raccolta differenziata, nella classifica relativa al Trasimeno ci trovavamo al penultimo posto; nel 2005 siamo passati al 24%, attestandoci quindi al 4° posto rispetto agli altri comuni del comprensorio".
"C'è stato innanzitutto un potenziamento delle riciclerie, abbiamo incrementato gli orari e scelto i giorni più adatti per l'apertura delle stesse. Ma soprattutto c'è stato un raddoppiamento dell'incentivo per chi differenzia. A fronte dell'aumento, previsto per legge, del 25% della tassa sulla raccolta dei rifiuti, se le famiglie riescono a portare la raccolta differenziata al massimo, l'incentivo annulla l'effetto dell'aumento".
Domanda: Perchè la scelta di passare al porta a porta?, ovvero al sistema in base al quale chi più produce rifiuti più paga?"Siamo alla vigilia dello scattare dell'ecotassa e come amministratori dei comuni del Trasimeno abbiamo constatato che, anche a distanza di anni dall'entrata in vigore del decreto Ronchi, pochi comuni sono arrivati alla soglia del 35%. Questo ci ha fatto pensare che, per quanto si possa essere virtuosi e incentivare, la percentuale del 45% è difficile da raggiungere con l'attuale sistema che prevede la raccolta del differenziato attraverso le riciclerie e dell'indifferenziato con i cassonetti stradali.
Dentro questo aspetto rientra anche il discorso dell'educazione civica alla raccolta differenziata che richiede molto tempo per instaurarsi. Infatti, al di là degli incentivi e delle penalizzazioni, per il buon funzionamento del sistema occorre prima di tutto il senso civico del cittadino. Per questi motivi siamo giunti alla conclusione che il porta a porta sia la strada giusta per accelerare questo processo.
In alcuni luoghi del comprensorio, come Magione, Corciano..., è stato portato avanti un esperimento pilota che ha dato degli ottimi risultati con il porta a porta".
"E' un metodo di raccolta dei rifiuti che elimina completamente i cassonetti stradali, costringendo a differenziare i rifiuti in casa attraverso la dotazione di appositi contenitori. I rifiuti più importanti sono la plastica, la carta, il vetro e l'alluminio, la frazione umida, ovvero gli scarti della cucina.
In teoria resta poco di indifferenziato e quello che resta è il rifiuto vero e proprio, quello che va in discarica, che non può essere recuperato e trasformato e il cui costo ricade sulla collettività.
Auspico però che ci sia una politica di sensibilizzazione anche nei confronti dei produttori, quanto meno che producano degli imballaggi facilmente differenziabili.
Il porta a porta presenta due caratteristiche importanti: dal momento in cui inizia la raccolta con questo metodo, la stessa dà immediatamente risultati di differenziazione pari al 50%. Questo è un effetto automatico che abbiamo potuto constatare. Ovviamente, se questo 50% ci salva dal problema dell'ecotassa, non ci salva da un maggior onere, nel senso che il porta a porta alle amministrazioni costa di più in termini economici rispetto alla raccolta tradizionale (costi del personale, del materiale necessario ecc...). Sappiamo però, sempre per esperienze già effettuate, che nel momento in cui si comincia a superare la soglia del 60-65% questa differenza viene annullata e comincia ad essere conveniente anche per la gestione dal punto di vista economico".
Domanda: Perchè?"Perchè diminuendo la quota di rifiuti che va in discarica, ovviamente c'è un grosso risparmio.
Il secondo aspetto da evidenziare è che facilita notevolmente, in modo anche più equo, il famoso passaggio da tassa a tariffa che fino a qualche mese fa era obbligatorio ma che adesso, a seguito di una delega dell'attuale governo, è facoltativo. Una volta perfezionato, questo sistema di raccolta ci consente di misurare in qualche modo ciò che ogni famiglia o azienda ecc... produce in termini di rifiuto indifferenziato, quello più dannoso e costoso. Ci consente di far pagare la spesa di smaltimento dei rifiuti a chi effettivamente ne produce di più perchè misurando il volume dei rifiuti indifferenziati che ogni utente produce, saranno quelli e solo quelli che verranno pagati.
Lo smaltimento del rifiuto differenziato è gratuito".
"Il servizio partirà a macchia di leopardo per poi estendersi a tutto il territorio lacustre entro il 2007. In collaborazione con la Tsa abbiamo individuato dei moduli di territorio dove la raccolta inizierà prima, in via sperimentale, per completare poi l'intero comprensorio entro il prossimo anno.
A Piegaro già nei prossimi mesi il porta a porta comincerà dal capoluogo, per arrivare ad estenderlo all'intero territorio del comune nel 2007. Nel dettaglio, sono previste tre fasi operative per l'attuazione del progetto:
I tempi previsti possono naturalmente mutare a seconda dei risultati che otteniamo di volta in volta, ma prevediamo che per il primo modulo del comune di Piegaro il tutto possa entrare a pieno regime entro il mese di ottobre/novembre.
Ci saranno degli esperti della Tsa che contatteranno tutte le famiglie per spiegare nel dettaglio il funzionamento del servizio. Sarà stilato un calendario attraverso il quale gli utenti sapranno quando esporre fuori casa quel certo tipo di rifiuto differenziato e quando quello indifferenziato per il quale la raccolta sarà più frequente. Soprattutto ci sarà un apposito contenitore per l'indifferenziato, quello che non ha una sua filiera che permette di riciclarlo.
L'apposito contenitore dovrà essere messo fuori dalle abitazioni per la raccolta solo quando è pieno e ci sarà un chip di riconoscimento per ogni nucleo familiare. Ovviamente il cambiamento da tassa a tariffa non sarà immediato, potrà essere avviato solo quando tutto il progetto sul territorio sarà completato. Per i primi tempi il sistema di pagamento sarà lo stesso. Vorremmo solo fare un appello agli utenti, alla loro sensibilità.
Un piccolo sacrificio a lavorare un pò di più sui rifiuti, ma per il bene di tutti. Questo nuovo sistema non toglierà comunque nulla alla riciclerie".
Domanda: Quindi le riciclerie continueranno a funzionare normalmente?"Chi vuole avere anche un vantaggio economico dalla raccolta differenziata, può continuare a portare il rifiuto differenziato presso le riciclerie del territorio dove gli verranno conteggiati i conferimenti e per i quali potrà ottenere comunque l'agevolazione prevista.
Le riciclerie continueranno a funzionare perfettamente, soprattutto per quei tipi di rifiuti ingombranti che è assolutamente necessario portare in ricicleria.
Riteniamo che questa del porta a porta sia l'unica strada da seguire. Non possiamo continuare a distruggere il territorio, ad alterare il delicato equilibrio dell'ecosistema".
(Data intervista, Novembre 2006)