L'identità ortografica, non ortoepica, tra il toponimo Nestòre ed il mitico Nèstore, simbolo della vecchiaia e della saggezza in Omero ed in altri testi classici, ha spinto l'Associazione Culturale "Fuscus Club - La Valle del Nestòre" di Castiglion Fosco, ad organizzare a Piegaro sabato 29 aprile 2006 alle ore 17.00, nella dimora storica di Ca' de' Principi, un incontro su "Nèstore ed altri miti greci".
Il tema sarà svolto dallo scrittore Enzo Mandruzzato (www.enzomandruzzato.it), grecista e latinista di vasta conoscenza e profonda cultura, che sarà accompagnato qui in Umbria dal poeta e drammaturgo Alessandro Cabianca di Padova nel ruolo di moderatore. L'idronimo del Nestòre, fiume che dal cuore di Monteleone d'Orvieto scende per valli, piani e boschi spesso ancora stupendamente incontaminati fino ad alimentare il Tevere a levante di Marsciano, deriva - come ci ricorda il prof. Antonio Batinti dell'Università di Perugia - dal pre-etrusco stur-sturius. Nulla perciò a che vedere nè con il mitico conduttore, guida e maestro dell'Iliade di Omero, vissuto trecento anni, nè con il significato attuale che intende per "nèstore" il "più anziano del gruppo".
Enzo Mandruzzato parlerà del grande vecchio, che per alcuni versi gli somiglia, dei canti VIII e XIV dell'Iliade o delle Argonautiche, ma anche di altri eroi, miti e dei della nostra più antica tradizione: non furono, infatti, i Pisati compagni di Nèstore, a fondare Pisa? Troveremo nel suo dire quella parte indissolubile della nostra formazione, psiche, essenza che merita per alcuni conoscere, per altri riscoprire; quella parte appresa a scuola spesso in modo fumettistico e riduttivo, che vale davvero la pena ritrovare ed esaltare in modo più coerente e profondo con il mito greco, i suoi valori, i suoi contenuti etici, filosofici, storici, umani.
Sabato 29 aprile 2006, Ca' de' Principi, Piegaro, ingresso gratuito.
Preferibile prenotare allo 075 832563, perchè i posti sono limitati.