
Nella dichiarazione dei redditi del 2005, per la prima volta è possibile indirizzare il 5 per mille a enti impegnati nei servizi sociali. Tra questi anche i comuni.
Quest'anno, per la prima volta ed in via sperimentale, tutti i contribuenti potranno, in sede di compilazione delle loro denunce dei redditi (modello Unico, CUD, o Modello 730), scegliere di destinare il 5 per mille dell'IRPEF al proprio comune di residenza, che utilizzerà queste risorse per lo svolgimento di attività sociali.
Questa scelta non si sostituisce a quella già in vigore della destinazione dell' 8 per mille dell' Irpef allo Stato o alla Chiesa cattolica o alle altre confessioni religiose; è semplicemente aggiuntiva e serve ad aiutare il Comune ad essere più vicino ai suoi cittadini più bisognosi e meno fortunati.
Se si sceglie di destinare il 5 per mille dell'IRPEF al proprio Comune, questo avrà più risorse a disposizione e potrà svolgere le sue funzioni in modo migliore, in particolare avrà maggiori possibilità di intervenire con servizi e progetti in favore di anziani, portatori di handicap, minori e famiglie in difficoltà.
E' previsto, in allegato a tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi, un apposito modulo. Per scegliere il tuo Comune di residenza quale destinatario del 5 per mille è sufficiente firmare nel riquadro che riporta la scritta "Attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente".
Perchè affidare il 5 per mille al Comune?Perchè il tuo Comune sei tu, e perchè serve a sostenere la spesa sociale, cioè quegli interventi fatti dalla tua amministrazione comunale per alleviare tutte le situazioni di disagio che probabilmente hai sotto agli occhi anche tu.
Ma il mio Comune, non ha già i fondi a sufficienza per fare questo?Purtroppo no. Negli ultimi due anni (2005-
2006) il Fondo nazionale per le politiche sociali,
che serviva proprio a questo scopo e che viene
ripartito fra tutti i Comuni, è stato dimezzato:
1 milione di euro in meno per il sociale.
Dare al Comune il 5 per mille, aiuta a
recuperare almeno una parte dei fondi che sono
venuti a mancare per aiutare le fasce più bisognose della popolazione.
Proseguendo e ampliando i servizi sul versante del sociale. Da solo, se i fondi che ricevera' saranno sufficienti, o associandosi con altri Comuni. Utilizzando le proprie strutture e avviando collaborazioni con enti e associazioni che operano nel sociale.
Cosa succede se non firmo per il 5 per mille?Non risparmi nulla e non aiuti nessuno. Perchè le quote di 5 per mille che saranno realmente assegnate saranno esclusivamente quelle dei contribuenti che avranno fatto la loro scelta, apponendo la firma sul modulo allegato alla dichiarazione dei redditi. Se non firmi, quei fondi andranno allo Stato. Se firmi per il tuo Comune, rimarranno a disposizione della tua comunità.